Black Code 

L ‘Intelligenza Artificiale applicata alle Scienze Umanistiche sta lavorando assiduamente per mappare la vita degli uomini, collegando nomi, luoghi, volti, come in un Facebook del passato.
Nell’ era della digitalizzazione della storia, gli scienziati stanno raccogliendo milioni di dati per essere elaborati in software e reti neurali.
Grazie all’apprendimento automatico, le nuove macchine incrociando i dati, ci aiutano a ricostruire meglio il nostro passato e scoprire soprattutto quelle storie di uomini e donne comuni.
In quest’ottica, Black Code inscena il processo di digitalizzazione, lo vediamo attraverso un monitor collegato ad Eliza: un’androide femminile che proietta su uno schermo i dati raccolti.
Il tema centrale dell’istallazione è la condizione femminile nel periodo fascista.
La chiave di lettura è il “diritto”, le leggi, che hanno condizionato la vita sociale e privata delle donne italiane.
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Ho scelto il periodo fascista perché lo trovo molto significativo. Sono stati anni contradditori e difficili per le donne (come per tutta la popolazione) in Italia.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, lo stato liberale non è stato capace di riconoscere alla donna il suo ruolo nella società, nonostante lo sforzo e coinvolgimento bellico femminile, la loro affezione e devozione alla patria.
Infatti le prime femministe emancipate scelgono il fascismo, Mussolini promette loro il il suffragio femminile cominciando con il diritto di voto amministrativo nel ‘23. Non avverrà mai.
Nello stesso tempo, il fascismo plasma una nuova donna moderna, attiva, patriota a fianco del “nuovo uomo”. La gioventù del Littorio cresce sana, robusta e di sani principi, promuove lo sport femminile.
Contestualmente il fascismo costruirà una nuova politica statale che sminuisce di nuovo il valore sociale delle donne
Con il Codice Rocco, la famiglia diventa un’istituzione sociale e politica. La donna, essenzialmente madre, è al centro della battaglia demografica fascista con lo scopo di sfornare più figli possibili per la grande e nuova Nazione. La donne assolvono un dovere della patria per un regime espansionistico: “Il numero fa la potenza” .
La medicina e la psichiatria, al servizio del disegno eugenetico fascista, ha il compito di ripulire o trasformare le anime impazzite, le cellule malate e devianti della fabbrica umana. Migliaia donne sono state internate negli ospedali psichiatrici italiani in quanto non corrispondevano all’immagine della donna e madre fascista.

35.000 partigiane hanno combattuto nella Resistenza
Arrestate/torturate: 4.653
Deportate: 2.750
Commissarie di guerra: 512
Medaglie d’Oro: 16 - Medaglie d’argento: 17
Fucilate o cadute in combattimento: 2.900

Una migliore comprensione del passato ci aiuterà nel futuro a creare nuovi paradigmi di relazione umana?